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CONTRIBUTI PER LA RIQUALIFICAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE IMPRESE COMMERCIALI
Dotazione finanziaria: euro 1.394.271,59 Finalità Il bando mira alla realizzazione di progetti relativi alla riqualificazione e alla valorizzazione commerciale di aree, vie o piazze, con particolare riguardo ai centri storici, zone pedonalizzate e a traffico limitato e che privilegiano l’occupazione. PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: entro il 30 luglio 2010
Destinatari I soggetti beneficiari sono: a) micro, piccole e medie imprese commerciali di vendita al dettaglio, esistenti; b) micro, piccole e medie imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande esistenti; Non rientrano tra i soggetti beneficiari le imprese che svolgono le seguenti tipologie di attività: a) tra le attività commerciali: - attività di vendita non rivolte al pubblico (spacci interni, distributori posti in luoghi privati); - attività di vendita di merci prodotte in proprio (agricoltori, artigiani, ecc.); - attività di farmacie; - attività che prevedono trasformazione di prodotti; - attività di rivendita di carburanti (impianti di distribuzione carburanti) ad eccezione delle attività tipiche del commercio annesse all’attività principale (esercizi di vicinato, SAB, giornali e riviste); - attività di noleggio, salvo vi sia l’autorizzazione a vendita delle merci; - attività di commercio all’ingrosso; - attività di commercio su aree pubbliche che non operano con strutture stabilmente fissate al suolo quali box o chioschi; b) tra le attività di somministrazione di alimenti e bevande: - attività svolte da circoli privati e mense (quindi ad uso interno o comunque limitato a determinate categorie ed utenze); - attività artigianali per la produzione propria; c) le forme speciali di vendita di cui al titolo II sezione II della L.R. n. 27/09. Il volume di affari non deve essere superiore ad € 2.000.000,00 per le imprese commerciali al dettaglio e per le imprese di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande. Nel caso di subentro nell’attività va indicato il volume d’affari della ditta cedente. Interventi agevolabili Sono ammessi a contributo gli interventi relativi a: - Costruzione, acquisto, ristrutturazione, manutenzione straordinaria, nonché ampliamento dei locali adibiti o da adibire ad attività commerciale e al deposito delle merci (le spese relative al deposito merci sono ammissibili a contributo anche se il deposito non è contiguo all’unità locale); - Attrezzature fisse e mobili strettamente inerenti l’attività di vendita e/o di somministrazione di alimenti e bevande; - Arredi strettamente inerenti l’attività di vendita e/o somministrazione di alimenti e bevande (ad eccezione di complementi di arredo, suppellettili e stoviglie, e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare). Entità dell’aiuto Il contributo regionale, concesso in conto capitale, è pari al 30% della spesa riconosciuta ammissibile. Non sono finanziabili gli investimenti mobiliari ed immobiliari, realizzati mediante operazioni di locazione finanziaria (es. leasing). Gli interventi finanziari devono essere conformi alla regola del “de minimis” ed è vietato cumulare altri contributi pubblici relativi a leggi comunitarie, nazionali e regionali concernenti il medesimo investimento. Spese ammissibili La spesa ammissibile, al netto di IVA, non può essere inferiore a Euro 20.000,00 e superiore a Euro 150.000,00. Nel caso di attività promiscue, ad esempio commerciale ed artigianale, o somministrazione e ricettiva – dettaglio e ingrosso – svolte congiuntamente, sono ammissibili esclusivamente gli interventi riferiti alle sole attività commerciali. In particolare, nel caso di attività promiscua, commerciale e artigianale, non rientrano le spese inerenti i laboratori di produzione anche se funzionali all’attività di vendita. Nel caso di attività promiscua vanno presentati esclusivamente i documenti contabili (fatture, preventivi) inerenti l’attività commerciale pena la non ammissibilità del documento stesso. A) Spese ammissibili per ristrutturazione e/o manutenzione straordinaria: - demolizione pavimenti, massetti, rivestimenti, tramezzi, solai, ecc; - rifacimento pavimenti, massetti, rivestimenti, tramezzi, solai, ecc (con qualsiasi tipo di materiali); - rimozione infissi, porte interne ed esterne, e relativa fornitura e posa in opera di nuove; - impianti generici (riscaldamento, condizionamento); - impianti specifici (igienici, impianti elettrici, impianti telefonici, citofoni, campanelli e simili, sistemi di sicurezza, ascensori, montacarichi,); - rifacimento vetrina; - rifacimento insegna; - tinteggiatura locali interna ed esterna. N.B.: al fine dell’ammissibilità delle spese sopra elencate è necessaria la dichiarazione di inizio di attività (DIA) rilasciata dal Comune, unitamente al progetto firmato da un tecnico abilitato. Nel caso in cui il regolamento edilizio comunale non richiede la presentazione della D.I.A. è sufficiente il progetto firmato da un tecnico abilitato. Le spese di cui sopra, in assenza della D.I.A. e/o del progetto firmato da un tecnico abilitato, verranno considerate manutenzione ordinaria e quindi non ammissibili. B) Spese ammissibili per attrezzature ed arredi: - banconi; - scaffalature; - cucine, frigoriferi, forni, macchina da caffé, apparecchi ed attrezzature varie pertinenti solamente all’attività di somministrazione di alimenti e bevande; - registratori di cassa; - casseforti; - personal computer (fissi ), stampanti, fax,; - attrezzatura varia (pentole, vassoi e contenitori, espositori, manichini, ecc.) strettamente pertinente l’attività (es. il pentolame è spesa ammissibile per un’attività di somministrazione di alimenti e bevande e non per un’attività alimentare, ecc.); - mobili di arredo (strettamente pertinenti l’attività); - attrezzatura spazi esterni (tavoli, sedie, ombrelloni) solo per la somministrazione di alimenti e bevande, purché autorizzati. C) Ulteriori tipologie di spese: - programmi informatici strettamente legati all’attività; - sistemi di pagamento con moneta elettronica. Rientrano in tale tipologia di spesa l’acquisto dell’hardware ed il relativo software di sistema, nonché il software applicativo. Sono escluse le spese di noleggio delle apparecchiature, quelle dei canoni, ecc. Tutte le spese devono essere di nuova fabbricazione. Spese non ammissibili Non rientrano tra le spese ammissibili: - l’acquisto dei veicoli; - acquisto di beni usati; - le spese accessorie quali, a titolo di esempio, quelle relative: alla imposta IVA, alla stipula dei contratti per la fornitura di luce, gas ed acqua, gli oneri di urbanizzazione,alle spese notarili, alla registrazione degli atti, alle spese tecniche per la predisposizione di atti comunali (DIA, cambio di destinazione d’uso, ecc.); - acquisto di PC portatili, Notebook o assimilati; - spese sostenute in leasing; - telefonia mobile; - fatture/ricevute di importo inferiore ad € 100,00; - interessi passivi; - complementi d’arredo, a titolo di esempio: soprammobili, quadri, tappeti, ecc; - suppellettili varie e quant’altro non strettamente funzionale all’attività da incentivare; - piante, vasi, fiori, ecc.; - distributori automatici; - stoviglie, posate, biancheria, ecc. Non rientrano, inoltre, le spese sostenute per l’acquisto di aziende, sia per quanto riguarda l’avviamento che l’acquisto di attrezzature ed arredi. Non sono altresì ammissibili i costi di progettazione, di direzione dei lavori e di consulenza. Tempi di realizzazione Tutti i progetti ammessi a finanziamento devono essere ultimati entro sei mesi dalla data di pubblicazione sul B.U.R. della graduatoria, salvo proroga per causa di forza maggiore o per motivi ostativi la regolare esecuzione dei lavori e, comunque per un periodo non superiore ai 2 mesi. Il progetto si intende ultimato quando tutti i beni sono stati fatturati, consegnati ed installati, le opere eseguite e tutte le fatture quietanzate. Sono ammessi a finanziamento anche i progetti già realizzati a far data dal 01.01.2009. Il contributo sarà erogato a lavori ultimati sulle spese effettivamente sostenute e documentate. Modalità e termini di presentazione delle domande Per l’anno in corso i soggetti beneficiari devono spedire tramite lettera raccomandata le domande in bollo entro il 30 luglio 2010 al seguente indirizzo: Regione Marche- P.F. Commercio e Tutela del Consumatore – Via Tiziano, 44 – 60125 – Ancona – rif. Progetti per la riqualificazione e valorizzazione imprese commerciali. |