PSR 2007/2013 MISURA 3.1.1. Sottomisura b) Stampa E-mail

 REALIZZAZIONE DI IMPIANTI DI PRODUZIONE, UTILIZZO E VENDITA DI ENERGIA DA FONTI RINNOVABILI

Dotazione finanziaria: 5.000.000,00 euro

Finalità del bando
Concessione di contributi per investimenti finalizzati e funzionali all’avvio di nuove attività produttive, con lo scopo di realizzare la diversificazione dei redditi aziendali attraverso la produzione per l’utilizzo e la vendita di energia elettrica e termica di fonte rinnovabile, nonché per la produzione di biocombustibili provenienti in particolare dalle biomasse.

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE: entro il 15/06/2010 (termine prorogato)

Destinatari
La misura è applicabile in tutto il territorio della regione Marche ad esclusione dei poli urbani (aree di tipo A), come individuati al capitolo 3.1.1.1 del PSR Marche:
- Comune di Ancona
- Comune di Ascoli Piceno
- Comune di Macerata
- Comune di Pesaro
La domanda di aiuto può essere presentata dalle imprese agricole singole e associate, nonché dai membri della famiglia agricola.
In tutti i casi è necessario essere in grado di dimostrare, attraverso regolare atto o contratto, il possesso del fabbricato e del fondo in cui viene realizzato l’investimento oggetto di cofinanziamento.

Interventi ammissibili
Produzione per l’utilizzo e la vendita di energia elettrica e termica nonché per la produzione di biocombustibili provenienti da fonti rinnovabili, ed in particolare dalle biomasse, di potenza massima di 1 MW elettrico. L’autoconsumo aziendale dell’energia elettrica o elettrica e termica prodotta o dei biocombustibili non può essere superiore ai 1/3 del totale. Gli aiuti vengono concessi per le tipologie d’intervento di seguito indicate.
Investimenti materiali  
A. Costruzione/ristrutturazione di beni immobili destinati all’installazione di attrezzature, di impianti e di macchinari necessari alla produzione per l’utilizzo e la vendita di energia elettrica o termica da fonti rinnovabili (biomassa vegetale) ed ai relativi impianti per lo stoccaggio della biomassa. Sono ammesse nuove costruzioni purché strettamente legate agli impianti di produzione di energia. Tali investimenti sono ammissibili a condizione che:
> siano ubicati all’interno dell’azienda agricola, ossia su particelle presenti nel fascicolo aziendale ed in zona agricola Area E degli specifici strumenti urbanistici;
> abbiano una superficie commisurata all’attività da svolgere e una tipologia costruttiva adeguata alla specifica destinazione d’uso per cui sono stati richiesti;
> nel caso di recupero e/o ristrutturazione di fabbricati esistenti gli interventi debbono essere eseguiti nel rispetto delle caratteristiche tipologiche ed architettoniche degli edifici esistenti ai sensi delle attuali disposizioni che disciplinano l’attività edificatoria in zona rurale e nel rispetto delle caratteristiche ambientali delle zone interessate;
B. Acquisto di impianti ed attrezzature per la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica
C. Acquisto di impianti ed attrezzature per la produzione e vendita di biocombustibili
D. Acquisto di attrezzature per la lavorazione e la trasformazione della biomassa destinata alla produzione di energia
E. Acquisto di programmi informatici (software) per la gestione dell’attività
Investimenti immateriali
Gli investimenti immateriali consistono negli onorari di consulenti progettisti per la realizzazione di studi di fattibilità e per la progettazione degli investimenti di cui sopra, nel limite complessivo del 10% dei costi materiali di cui sopra.

Spese ammissibili
Sono finanziati gli investimenti materiali più comuni che vengono realizzati per gli attuali sistemi energetici e relativi alle diverse tipologie d’intervento.
Per gli investimenti immateriali e spese generali comprendono:
- onorari per la redazione della relazione tecnica – economica
- onorari per la progettazione degli interventi proposti (elaborati progettuali - CME - relazione tecnica);
- onorari per la direzione dei lavori e la gestione del cantiere.
- le spese per la stipula di polizze fidejussorie necessarie per richiedere anticipazioni e/o acconti per stati di avanzamento dei lavori dell’aiuto concesso;
- spese per l’acquisizione di brevetti o licenze.
Le suddette spese generali sono riconosciute fino ad un massimo del 10%, calcolato sull’importo delle spese relative agli investimenti materiali, al netto dell’IVA, e comunque nel rispetto delle percentuali sotto riportate:
- 10% nel caso di interventi inerenti agli investimenti ed impianti fissi fino ad investimenti ammissibili pari a € 200.000,00. Per la quota parte compresa tra 200.000 euro e fino a 500.000,00 euro di investimenti ammissibili tale percentuale non potrà superare il 6%. Per la quota parte superiore a 500.000 euro di investimenti ammissibili tale percentuale non potrà superare il 3%;
- 3% nel caso di interventi inerenti  le dotazioni mobili;
La progettazione degli investimenti fissi, le relazioni tecniche relative agli stessi dovranno essere effettuate esclusivamente da tecnici abilitati per le prestazioni richieste ed iscritti agli Ordini e Collegi di specifica competenza.

Intensità del contributo
Gli aiuti sono concessi in forma di contributo in conto impianti, con l’intensità riportata nella tabella seguente:

Criteri di differenziazione per area
e tipologia di beneficiario

Investimenti immobili
e
impianti fissi
Macchine ed
attrzzature
Agricoltori e membri della famiglia agricola,
nelle zone di cui all’articolo 36, lettera a),
punti i), ii) e iii) del Reg. (CE) 1698/05
40%* 30%
Agricoltori e membri della famiglia agricola,
in altre zone
 35% 30%

 

(*) Sono considerate zone di cui all'articolo 36, lettera a), punto i), le zone svantaggiate di montagna classificate come tali ai sensi dell’articolo 3, paragrafo 3, della  direttiva CEE 268/75 e successive modificazioni e integrazioni sino alla data del 31 dicembre 2009; zone di cui all'articolo 36, lettera a), punto ii), le zone svantaggiate diverse da quelle montane classificate come tale ai sensi della medesima normativa; zone di cui all'articolo 36, lettera a), punto iii), le zone Natura 2000.

L’aiuto verrà riconosciuto, in conto capitale, con le modalità stabilite dal regime “de minimis” di cui al Reg. CE 1998/2006.
Sono aiuti in “de minimis” le sovvenzioni pubbliche concesse ad una medesima impresa che non superino i 200.000,00 euro nell’arco di tre esercizi finanziari. I soli impianti di biogas potranno avvalersi della possibilità di innalzare il massimale di aiuto a 500.000,00 € per impresa per 3 esercizi finanziari.

Presentazione delle domande di contributo
La domanda di adesione alla presente misura si compone di una parte informatizzata e di allegati in forma cartacea.
La domanda unitamente alla relazione tecnica ed economica, pena la irricevibilità della stessa, deve essere obbligatoriamente compilata on line su Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) e rilasciata dal sistema entro il termine previsto.
Le domande dovranno essere presentate pena l’esclusione entro e non oltre la data del 15 giugno 2010.

 

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