PROGRAMMA PER L'IMPRENDITORIALITÀ E L'INNOVAZIONE (EIP) 2007-2013

Area del Programma
UE 27  -  Norvegia  -  Svizzera - Balcani Occidentali (Albania, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro e Serbia) Croazia, Ex Repubblica Jugloslava di Macedonia e Turchia.

Obiettivo generale del programma
Sostenere, migliorare, incoraggiare e promuovere:
a) l'accesso al credito per l'avviamento e la crescita delle PMI e gli investimenti in progetti di innovazione;
b) la creazione di un ambiente favorevole alla cooperazione tra le PMI, in particolare quella transfrontaliera;
c) l'eco-innovazione;
d) la cultura dell'imprenditorialità e dell'innovazione;
e) le riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese e dell'innovazione.

Beneficiari
Piccole e Medie Imprese

Priorita’ d’ intervento
A) Azioni riguardanti l’accesso al credito per l’avviamento e la crescita delle PMI e per l’investimento in progetti di innovazione, in particolare nel settore dell’eco-innovazione, sono dirette tra l’altro:
a) ad aumentare il volume degli investimenti effettuati dai fondi di capitale di rischio e degli strumenti di investimento promossi da investitori informali (business angel);
b) a mobilitare gli strumenti di finanziamento mediante il prestito a favore delle PMI;
c) a migliorare il quadro finanziario per le PMI e la loro propensione ad investire.

B) Attività riguardanti la cooperazione tra le PMI  sono dirette tra l’altro:
a) a promuovere i servizi di sostegno alle PMI;
b) a sostenere le misure che aiutano e stimolano le PMI a cooperare con altre imprese e altri attori dell'innovazione all'estero, cercando in particolare di coinvolgere le PMI nella normalizzazione europea ed internazionale;
c) a incoraggiare e facilitare la cooperazione internazionale e regionale delle imprese, anche mediante reti di PMI che favoriscano il coordinamento e lo sviluppo delle loro attività economiche e industriali.

C) Attività di innovazione possono essere dirette tra l’altro:
a) ad incoraggiare l’innovazione settoriale, i raggruppamenti, le reti di innovazione, la collaborazione tra il settore pubblico e quello privato in materia d’innovazione, la cooperazione con le organizzazioni internazionali competenti e l'uso del management dell’innovazione;
b) a sostenere i programmi nazionali e regionali per l’innovazione nelle imprese;
c) a incoraggiare l’adozione di tecnologie e concetti innovativi e l'applicazione innovativa delle tecnologie e dei concetti esistenti;
d) a sostenere i servizi di trasferimento transnazionale delle conoscenze e delle tecnologie e i servizi di tutela e di gestione della proprietà intellettuale ed industriale;
e) a sviluppare e studiare nuovi tipi di servizi per l’innovazione;
f) a promuovere la tecnologia e la conoscenza mediante sistemi di archiviazione e di trasferimento dei dati.

D) Attività di eco innovazione possono essere dirette:
a) a incoraggiare l'adozione di tecnologie ambientali e le attività ecoinnovative;
b) ad effettuare coinvestimenti in fondi di capitale di rischio che forniscano capitale netto anche alle imprese che investono in ecoinnovazione secondo la procedura di cui all'allegato II della decisione;
c) a promuovere le reti e i raggruppamenti per l'ecoinnovazione, i partenariati pubblico-privato nel campo dell'ecoinnovazione e a sviluppare servizi innovativi per le imprese volti a facilitare o a promuovere l'ecoinnovazione;
d) a promuovere approcci nuovi ed integrati all'ecoinnovazione in settori quali la gestione ambientale e la progettazione ecocompatibile di prodotti, processi e servizi che tenga conto del loro intero ciclo di vita.

E) Cultura dell’imprenditorialità e dell’innovazione sono dirette tra l’altro:
a) a promuovere la mentalità, la capacità e la cultura imprenditoriale e a favorire il bilanciamento dei rischi e dei vantaggi legati all’attività imprenditoriale, in particolare per le donne e i giovani;
b) a incoraggiare un ambiente favorevole all’innovazione e allo sviluppo e alla crescita delle imprese;
c) a sostenere l’elaborazione di politiche di sviluppo e cooperazione tra i soggetti interessati, compresa la cooperazione transnazionale tra gli amministratori dei programmi nazionali e regionali, in particolare allo scopo di promuovere l'accessibilità delle PMI ai programmi e agli interventi;
d) a favorire la creazione e la trasmissione d'imprese.

F) Riforme economiche ed amministrative a favore delle imprese e dell’innovazione dirette tra l’altro a:
a) a raccogliere dati, analizzare e monitorare i risultati, elaborare e coordinare le politiche;
b) a contribuire alla definizione ed alla promozione di strategie per il miglioramento della competitività nel settore industriale e in quello dei servizi;
c) a incoraggiare lo scambio di esperienze tra le amministrazioni nazionali, regionali e locali al fine di raggiungere l'eccellenza.

Strumenti di attuazione
A) STRUMENTI FINANZIARI COMUNITARI
Sono gestiti in modo da permettere alle PMI di accedere più facilmente al credito in determinate fasi della loro vita: costituzione, avviamento, espansione e trasferimento dell’impresa.
Nell’ambito di applicazione dei pertinenti strumenti rientrano anche gli investimenti realizzati dalle PMI in attività come lo sviluppo tecnologico, l’innovazione, inclusa l'eco-innovazione, e il trasferimento
tecnologico, nonché l'espansione delle loro attività commerciali oltre frontiera.

Gli strumenti finanziari sono:
a) Strumento a favore delle PMI innovative e a forte crescita (GIF)
Gestito dal Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per conto della Commissione, persegue gli obiettivi seguenti:
- contribuire alla creazione e al finanziamento delle PMI e alla riduzione del deficit di capitale netto e di capitale di rischio che impedisce alle PMI di sfruttare il loro potenziale di crescita, al fine di migliorare il mercato europeo del capitale di rischio;
- sostenere le PMI innovative aventi un elevato potenziale di crescita, in particolare quelle che svolgono attività di ricerca, sviluppo o innovazione.

b) Strumento relativo alle garanzie per le PMI (SMEG)
Gestito dal FEI per conto della Commissione, lo SMEG persegue gli obiettivi seguenti:
- fornire controgaranzie o, se necessario, cogaranzie ai sistemi di garanzia operanti nei paesi partecipanti; 
- fornire garanzie dirette ad altri intermediari finanziari adeguati.

c) Piano per lo sviluppo di capacità (CBS)
Il CBS è gestito con istituzioni finanziarie internazionali, tra cui la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), la Banca europea per gli investimenti (BEI), il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) e la Banca di sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB).
Il CBS persegue gli obiettivi seguenti:
a) migliorare le competenze tecniche in materia di investimenti e tecnologia dei fondi e di altri intermediari finanziari che investono in PMI innovative o in PMI che hanno un potenziale di crescita;
b) stimolare l’offerta di credito alle PMI migliorando le procedure di valutazione delle domande di credito delle PMI.

B) SERVIZI A SOSTEGNO DELLE IMPRESE E DELL’INNOVAZIONE
Sono incoraggiati i servizi a sostegno delle imprese e dell’innovazione, in particolare quelli a favore delle PMI. Tenuto conto dell'esperienza e delle competenze maturate dalle reti europee di sostegno alle imprese esistenti, un aiuto finanziario può essere concesso ai membri di reti allo scopo di offrire in particolare:
a) servizi di informazione, di feedback, di cooperazione tra imprese e di internazionalizzazione;
b) servizi di innovazione e di trasferimento, sia di tecnologie che di conoscenze;
c) servizi che incoraggiano la partecipazione delle PMI al settimo programma quadro RST.

C) PROGETTI PILOTA E PROGETTI DI PRIMA APPLICAZIONE COMMERCIALE NEL CAMPO DELL'INNOVAZIONE E DELL'ECO-INNOVAZIONE
La Comunità fornisce sostegno ai progetti riguardanti la prima applicazione o la prima applicazione commerciale di tecniche, prodotti o prassi innovativi o eco-innovativi di interesse comunitario la cui dimostrazione è stata già conclusa con successo ma che, a causa dei rischi residui, non sono ancora penetrati nel mercato in maniera significativa. Essi sono diretti a diffondere l'uso di tali tecniche, prodotti o prassi nei paesi partecipanti e a facilitarne l'assorbimento da parte del mercato.
 
D) ANALISI, ELABORAZIONE E COORDINAMENTO DELLE POLITICHE E GEMELLAGGIO
Al fine di sostenere l’analisi, l’elaborazione ed il coordinamento delle politiche con i paesi partecipanti, si può procedere:
a) a studi, raccolte di dati, indagini e pubblicazioni che si basino, se possibile, su statistiche ufficiali;
b) a gemellaggi e a riunioni di esperti, in particolare di esperti che rappresentano istituzioni pubbliche, esperti inviati da PMI e altre parti interessate, a conferenze e ad altri eventi;
c) a campagne di sensibilizzazione, alla costituzione di reti e ad altre iniziative rilevanti;
d) ad analisi comparative delle prestazioni nazionali e regionali, nonché all'individuazione, diffusione e applicazione delle buone prassi.

E) MISURE DI SOSTEGNO DEL PROGRAMMA PER L'INNOVAZIONE E L'IMPRENDITORIALITÀ
La Commissione deve regolarmente:
a) analizzare e monitorare la competitività e aspetti settoriali, in particolare ai fini della stesura della relazione annuale della Commissione sulla competitività dell’industria europea;
b) predisporre valutazioni di impatto sulle misure comunitarie che incidono sulla competitività delle imprese e procedere quindi alla loro pubblicazione al fine di identificare le aree che si prestano alla semplificazione della legislazione vigente o all'elaborazione di nuove misure normative che rendano più attraente l'innovazione nella Comunità;
c) valutare determinati aspetti o specifiche misure d’attuazione riguardanti il programma per l'innovazione e l'imprenditorialità;
d) divulgare informazioni relative al programma per l'innovazione e l'imprenditorialità.

Modalità e procedure
Per l'attuazione del programma la Commissione adotta un piano annuale di lavoro che espone dettagliatamente gli obiettivi, le misure necessarie a realizzarli, le priorità, i criteri di valutazione, i calendari operativi, le norme sulla partecipazione e i criteri di selezione e valutazione.

Budget comunitario
Il programma beneficia indicativamente di 2.166 milioni, circa il 60% dello stanziamento destinato complessivamente al CIP. Circa il 20% del budget sarà destinato all'eco-innovazione.

Referente
Commissione europea – DG Imprese e Industria

Sito ufficiale del Programma
http://ec.europa.eu/cip/eip/index_en.htm